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	<title>malex dot org &#187; gnome</title>
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		<title>Da gthumb a f-spot</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Aug 2007 10:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il passaggio ad Ubuntu 7.04 ho trovato una versione di f-spot con un set di funzioni che mi hanno convinto ad abbandonare gthumb a favore di f-spot. Eccole. Il meccanismo delle etichette, che trovo molto più pratico è flessibile di quello di gthumb. Inoltre è molto semplice selezionare le foto per una o più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="/blog/wp-content/uploads/2007/08/f-spot2.png" alt="f-spot logo" /> Con il passaggio ad Ubuntu 7.04 ho trovato una versione di <a href="http://f-spot.org/">f-spot</a> con un set di funzioni che mi hanno convinto ad abbandonare <a href="http://gthumb.sourceforge.net/">gthumb</a> a favore di f-spot. Eccole.</p>
<p>Il <strong>meccanismo delle etichette</strong>, che trovo molto più pratico è flessibile di quello di gthumb. Inoltre è molto semplice selezionare le foto per una o più etichette, con gli operatori OR e NOT. Manca invece l&#8217;operatore AND.</p>
<p>Il <strong>versioning delle foto</strong>, che mi permette di creare nuove versioni delle foto che modifiche, così da tenere intatta la versione originale. Fondamentale quando si vuole ritoccare, tagliare una foto.</p>
<p>L&#8217;<strong>export su flickr</strong> incorporato, che mi evita di usare un programma esterno come <a href="http://juploadr.org/">jUploadr</a>.</p>
<p>L&#8217;<strong>orientamento automatico</strong> delle foto, una panacea quando ci sono molte foto in verticale.</p>
<p>Le <strong>anteprime</strong> con dimensione modificabile al volo.</p>
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		<title>Revelation, il password manager per gnome</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2007 09:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fedora]]></category>
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		<description><![CDATA[Come fate a ricordarvi tutte le password che vi servono nella vita di tutti i giorni? Io ne ho oltre un centinaio, alcune poco importanti, altre vitali, come i codici di accesso alla banca on-line o il codice del bancomat. Fino ad ora utilizzavo un file di testo criptato con GnuPG. Ora ho trovato un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="/blog/wp-content/uploads/2007/03/revelation.png" alt=" " />Come fate a ricordarvi tutte le <strong>password</strong> che vi servono nella vita di tutti i giorni? Io ne ho oltre un centinaio, alcune poco importanti, altre vitali, come i codici di accesso alla banca on-line o il codice del bancomat. Fino ad ora utilizzavo un file di testo criptato con <a href="http://www.gnupg.org/(it)/index.html">GnuPG</a>. Ora ho trovato un modo più comodo: <a href="http://oss.codepoet.no/revelation/">Revelation</a>.</p>
<p><span id="more-342"></span><br />
Revelation è un gestore di password per <strong>gnome</strong> che memorizza in un file criptato tutte le password che vogliamo. Ogni password va memorizzata in una voce, insieme ad altre informazioni opzionali, come lo username, l&#8217;indirizzo di posta, l&#8217;URL, la descrizione e altro. Più voci possono essere raggruppati a piacere. Ci sono voci di diverso tipo (website, FTP, credit card, ecc.), che aiutano la compilazione.</p>
<p>Il file criptato ha bisogno di una password, che dobbiamo fornire noi, ed è l&#8217;unica che dovremo ricordare. E&#8217; importante che questa sia una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Password">buona password</a>, da scegliere con cura.</p>
<p>Revelation è disponibile nel repository Extras di Fedore Core 6 ed è quindi installabile con yum:</p>
<pre>[root@malex ~]# yum install revelation</pre>
]]></content:encoded>
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		<title>Totem + xine, il player perfetto</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 09:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fedora]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi piace Gnome per la sua semplicità, per un utente normale lo trovo più adatto di KDE (anche se non mi ritengo un utente normale). Per questo motivo mi piace Totem, il media player di gnome. Però il suo motore standard, Gstreamer, non supporta i formati proprietari. Per questi si possono usare Xine o mplayer. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="blog/wp-content/uploads/2007/03/totem-logo.png" alt=" " /> Mi piace <a href="http://www.gnome.org/">Gnome</a> per la sua semplicità, per un utente normale lo trovo più adatto di <a href="http://www.kde-it.org/">KDE</a> (anche se non mi ritengo un utente normale). Per questo motivo mi piace <a href="http://www.gnome.org/projects/totem/">Totem</a>, il media player di gnome. Però il suo motore standard, <a href="http://gstreamer.freedesktop.org/">Gstreamer</a>, non supporta i formati proprietari. Per questi si possono usare <a href="http://xinehq.de/">Xine</a> o <a href="http://www.mplayerhq.hu/">mplayer</a>. Ma questi ultimi hanno delle interfacce grafiche orrende. Come conciliare la potenza di Xine e l&#8217;interfaccia di Totem? Semplice, basta installare Totem basato sul motore di Xine, disponibile per Fedora Core 6 nel <a href="http://rpm.livna.org/">repository rpm di livna</a>. Ecco come fare.</p>
<p><span id="more-325"></span></p>
<p>Abilitate il repository livna, se non lo avete già fatto:</p>
<pre>[root@malex ~]# rpm -ivh http://rpm.livna.org/livna-release-6.rpm</pre>
<p>Rimuovete il vecchio Totem:</p>
<pre>[root@malex ~]# yum remove totem</pre>
<p>Installate il nuovo Totem, i codec non free per xine e i codec windows:</p>
<pre>[root@malex ~]# yum install totem-xine xine-lib xine-lib-extras-nonfree
[root@malex ~]# rpm -ivh http://cambuca.ldhs.cetuc.puc-rio.br/xine/w32codec-0.52-1.i386.rpm</pre>
<p>Installate nuovamente rhythmbox, se vi interessa:</p>
<pre>[root@malex ~]# yum install rhythmbox</pre>
]]></content:encoded>
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		<title>Documenti identificati come archivi Java?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 10:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fedora]]></category>
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		<description><![CDATA[Se avete installato Java 6 su Fedora Core 6 vi sarete forse imbattuti in un problema. Con GNOME molti documenti sono ora identificati come archivi jar, anche se in realtà non lo sono. Tipico il caso dei documenti di OpenOffice. Pollycoke ha pubblicato la soluzione per Ubuntu, che ho adattato qui a Fedora Core 6. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="/blog/wp-content/uploads/2007/03/java-logo.miniatura.gif" alt=" " />Se avete installato Java 6 su Fedora Core 6 vi sarete forse imbattuti in un problema. Con GNOME molti documenti sono ora identificati come archivi jar, anche se in realtà non lo sono. Tipico il caso dei documenti di OpenOffice. <a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/01/18/documenti-identificati-come-archivi-java-ecco-la-soluzione/">Pollycoke ha pubblicato la soluzione per Ubuntu</a>, che ho adattato qui a Fedora Core 6.</p>
<p>Il problema è dovuto ad un piccolissimo difetto nel pacchetto Java, per cui la definizione mime per gli archivi jar fa confondere un po’ le idee.</p>
<p><span id="more-329"></span>Per fortuna esiste una soluzione, e anche molto semplice. Basta modificare il file contenente le informazioni per i tipi di mime:</p>
<pre>[root@malex ~]# gedit /usr/share/mime/packages/x-java-archive.xml</pre>
<p>Alla fine del file, trovate una linea del genere:</p>
<pre>match type="host16" value="0xcafe" offset="40" /&gt;</pre>
<p>Dovrete aggiungere un “&lt;” all’inizio della riga, per farla diventare così:</p>
<pre>&lt;match type="host16" value="0xcafe" offset="40" /&gt;</pre>
<p>Finito! <img src='http://www.malex.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Non resta che rigenerare il database dei tipi mime:</p>
<pre>[root@malex ~]# update-mime-database /usr/share/mime</pre>
<p>E riavviare GNOME. Il problema sarà sparito e voi potrete continuare a vivere felici.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>mini guida ssh</title>
		<link>http://www.malex.org/archives/2004/11/mini-guida-ssh/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2004 16:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<category><![CDATA[ssh]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sola volta, generare la coppia di chiavi, pubblica e privata, con il comando: ssh-keygen -t rsa Selezionare la voce di menu Preferences -&#62; Sessions, quindi la pagina Startup programs. Premere il pulsante Add e aggiungere il comando ssh-add (non cambiare la priorità proposta). Uscire da gnome e rientrare. Verrà chiesta la passphrase per ssh, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sola volta, generare la coppia di chiavi, pubblica e privata, con il comando:</p>
<pre>ssh-keygen -t rsa</pre>
<p>Selezionare la voce di menu <em>Preferences</em> -&gt; <em>Sessions</em>, quindi la pagina <em>Startup programs</em>. Premere il pulsante <em>Add</em> e aggiungere il comando <code>ssh-add</code> (non cambiare la priorità proposta). Uscire da gnome e rientrare. Verrà chiesta la <em>passphrase</em> per ssh, quella scelta durante la generazione delle chiavi.</p>
<p>A questo punto, per poter fare login su un&#8217;altra macchina, dovete aggiungere la vostra chiave pubblica alla lista delle chiavi autorizzate. In pratica:</p>
<pre>ssh utente@remote "mkdir -m 755 .ssh"
cat ~/.ssh/id_rsa.pub | ssh utente@remote "cat - &gt;&gt; .ssh/authorized_keys"</pre>
<p>Finito. Ora potete fare ssh sulla macchina remota senza richiesta di password.</p>
<p>Ulteriori Info: <a href="http://www.brandonhutchinson.com/Passwordless_ssh_logins.html">http://www.brandonhutchinson.com/Passwordless_ssh_logins.html</a></p>
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