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	<title>malex dot org &#187; Linux  Admin</title>
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		<title>Forzare l&#8217;hostname in sendmail</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Premessa: dopo mesi di inattività, torno a scrivere sul mio blog, con un articolo breve ma molto tecnico. Se usate Linux (Fedora o CentOS) e sendmail e la vostra macchina non ha un nome registrato in un DNS pubblico, avrete grosse difficoltà a spedire e-mail da quella macchina. Questo perché i server SMTP pubblici generalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: dopo mesi di inattività, torno a scrivere sul mio blog, con un articolo breve ma molto tecnico.</p>
<p>Se usate Linux (Fedora o CentOS) e <a href="http://www.sendmail.org/">sendmail</a> e la vostra macchina non ha un nome registrato in un DNS pubblico, avrete grosse difficoltà a spedire e-mail da quella macchina. Questo perché i server SMTP pubblici generalmente rifiutano e-mail spedite da server con nomi di dominio non validi. La soluzione è istruire sendmail a presentarsi con un nome valido. Scegliete quindi un nome di dominio valido (che deve essere quindi registrato in un DNS pubblico) e aggiungete la seguente riga nei file <strong>/etc/mail/sendmail.mc</strong> e <strong>/etc/mail/submit.mc</strong>:</p>
<pre>define(`confDOMAIN_NAME', `miodominio.it')dnl</pre>
<p>Effettuate quindi il restart del servizio sendmail:</p>
<pre>service sendmail restart</pre>
<p>Il restart del servizio si occuperà anche di rigenerare i rispettivi <strong>sendmail.cf</strong> e <strong>submit.cf</strong>, purché abbiate installato il modulo sendmail-cf.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da Fedora 7 a Fedora 8</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 14:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fedora]]></category>
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		<description><![CDATA[Breve resoconto dell’aggiornamento di un sistema Linux da Fedora 7 a Fedora 8. Un precedente tentativo di aggiornamento con la versione ufficiale di Fedora 8 era fallito, a causa di bug di anaconda, così ho scaricato e masterizzato un dvd di Fedora 8 aggiornato, in particolare il Fedora Unity F8 20080204 Re-Spin. Ovviamente ho un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/blog/wp-content/uploads/2008/03/installdvd.png" class="alignright" /> Breve resoconto dell’aggiornamento di un sistema <strong>Linux</strong> da <a href="http://fedoraproject.org/">Fedora</a> 7 a Fedora 8.</p>
<p>Un precedente tentativo di aggiornamento con la versione ufficiale di Fedora 8 era fallito, a causa di <a href="http://fedoraproject.org/wiki/Bugs/F8Common#head-7b9bf2dab0e2bdd97d98334c7198cd9cd3eaf9be">bug di anaconda</a>, così ho scaricato e masterizzato un dvd di Fedora 8 aggiornato, in particolare il Fedora Unity F8 20080204 <a href="http://spins.fedoraunity.org/spins">Re-Spin</a>.</p>
<p>Ovviamente ho un backup di tutta la home directory, nel caso qualcosa andasse storto.</p>
<p><strong>Ore 08:45</strong>. Disabilito i driver nvidia nativi:</p>
<pre>su -c nvidia-config-display disable</pre>
<p><strong>Ore 08:46</strong>. Infilo il dvd nel lettore ed eseguo il reboot.</p>
<p><strong>Ore 08:47</strong>. Inizio l&#8217;aggiornamento, tutto come previsto.</p>
<p><strong>Ore 10:01</strong>. Aggiornamento terminato, reboot del sistema.</p>
<p><strong>Ore 10:11</strong>. Installo l&#8217;rpm per i repository di livna, pulisco la cache di yum e aggiorno sia yum che yumex:</p>
<pre>su -c rpm -Uvh http://rpm.livna.org/livna-release-8.rpm
su -c yum clean all
su -c yum install yum yumex</pre>
<p><strong>Ore 10:12</strong>. Con yumex aggiorno il kernel e i driver nvidia.</p>
<p><strong>Ore 10:22</strong>. Kernel aggiornato, nuovo reboot.</p>
<p><strong>Ore 10.25</strong>. Fedora 8 in funzione senza problemi apparenti. Più tardi procederò all&#8217;aggiornamento degli oltre 400 pacchetti aggiornati.</p>
<p><strong>Ore 15:10</strong>. Installati tutti gli aggiornamenti. Faccio un nuovo reboot, anche se non servirebbe.</p>
<p><strong>Ore 15:18</strong>. Disabilito nuovamente l’autohinting anche per i font DejaVu, che era stato abilitato con l&#8217;aggiornamento del package freetype-freeworld:</p>
<pre>su -c rm /etc/fonts/conf.d/99-DejaVu-autohinter-only.conf</pre>
<p><strong>Ore 15:19</strong>. Aggiornamento terminato, non mi resta che leggermi le <a href="http://docs.fedoraproject.org/release-notes/f8/it/">Note di rilascio</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Rinominare molti file con Linux</title>
		<link>http://www.malex.org/archives/2008/01/rinominare-molti-file-con-linux/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 10:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Linux  Admin]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi capita spesso di dover cambiare nome ad un gruppo di file. E&#8217; il caso delle foto scaricate dalla fotocamera, il cui nome tipico è IMG_1234.JPG. Ciò che voglio ottenere è un nome tutto in minuscolo e voglio anche cambiare la prima parte da IMG a 2008. Ecco come fare su Fedora 7: rename .JPG [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi capita spesso di dover cambiare nome ad un gruppo di file. E&#8217; il caso delle foto scaricate dalla fotocamera, il cui nome tipico è <strong>IMG_1234.JPG</strong>. Ciò che voglio ottenere è un nome tutto in minuscolo e voglio anche cambiare la prima parte da IMG a 2008. Ecco come fare su Fedora 7:</p>
<pre>rename .JPG .jpg *.JPG
rename IMG_ 2008_ IMG_*</pre>
<p>Ecco invece come fare su Ubuntu 7.10:</p>
<pre>rename 's/\.JPG/.jpg/' *.JPG
rename 's/\IMG_/2008_/' IMG_*</pre>
<p>Come potete notare le due distribuzioni hanno comandi <strong>rename</strong> differenti. Fedora 7 ha quello tradizionale scritto in C, Ubuntu ha una versione implementata in Perl. La versione tradizionale è più semplice da usare, mentre la versione in Perl permette l&#8217;uso di espressioni regolari ed è quindi più potente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Subdole differenze tra rpm e dpkg</title>
		<link>http://www.malex.org/archives/2007/11/subdole-differenze-tra-rpm-e-dpkg/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 12:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fedora]]></category>
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		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<description><![CDATA[dpkg, il gestore dei pacchetti di Ubuntu, è simile a rpm, il gestore di Fedora, con qualche differenza. Oggi una di queste mi ha fatto penare. Se per un qualunque motivo rimuovo un file di configurazione, con rpm (o yum) è sufficiente reinstallare il pacchetto per riavere il file di configurazione, almeno nella forma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dpkg">dpkg</a>, il gestore dei pacchetti di Ubuntu, è simile a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RPM_Package_Manager">rpm</a>, il gestore di Fedora, con qualche differenza. Oggi una di queste mi ha fatto penare.</p>
<p>Se per un qualunque motivo rimuovo un file di configurazione, con rpm (o yum) è sufficiente reinstallare il pacchetto per riavere il file di configurazione, almeno nella forma non modificata.</p>
<p>Con dpkg (o apt-get) non è sufficiente. Prima devo rimuovere il pacchetto con il comando <strong>purge</strong>, poi devo reinstallarlo. La semplice rimozione e installazione o l&#8217;installazione con -l&#8217;opzione &#8211;reinstall non installano i file di configurazione mancanti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aggiornamento a Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon</title>
		<link>http://www.malex.org/archives/2007/10/aggiornamento-a-ubuntu-710-gutsy-gibbon/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 15:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi eseguo l&#8217;aggiornamento del mio portatile da Ubuntu 7.04 ad Ubuntu 7.10. Aggiornerò questo articolo in diretta con il procedere dell&#8217;operazione. Ore 09:04: leggo le istruzioni e verifico che non ci siano aggiornamenti della 7.04 da installare. Non ce ne sono, posso iniziare. Ore 09:13: Seleziono Sistema -&#62; Amministrazione -&#62; Gestione aggiornamenti. Il Gestore aggiornamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="/blog/wp-content/uploads/2006/12/ubuntu-logo.png" alt="Ubuntu Logo." />Oggi eseguo l&#8217;aggiornamento del mio portatile da Ubuntu 7.04 ad <strong>Ubuntu 7.10</strong>. Aggiornerò questo articolo in diretta con il procedere dell&#8217;operazione.</p>
<p>Ore <strong>09:04</strong>: leggo le <a href="http://www.ubuntu.com/getubuntu/upgrading">istruzioni</a> e verifico che non ci siano aggiornamenti della 7.04 da installare. Non ce ne sono, posso iniziare.</p>
<p>Ore <strong>09:13</strong>: Seleziono <strong>Sistema</strong> -&gt; <strong>Amministrazione</strong> -&gt; <strong>Gestione aggiornamenti</strong>. Il Gestore aggiornamenti mi informa che è disponibile la 7.10. Premo il pulsante <strong>Esegui avanzamento</strong>.</p>
<p>Ore <strong>09:26</strong>: si va a rilento, forse era meglio aspettare qualche giorno, i server saranno intasati. Ora mi informa che le sorgenti di terze parti sono state disabilitate. Si continua.</p>
<p>Ore <strong>09:32</strong>: il gestore mi mostra una lista di applicazioni non più supportate da Canonical. Si continua.</p>
<p>Ore <strong>09:35</strong>: Mi chiede conferma dell&#8217;avanzamento di versione. Mi avvisa che dovrà rimuovere 11 pacchetti, installarne 165 nuovi e avanzarne (che brutta traduzione) 1112, per un un totale di 1073 MB da scaricare. Da anche una stima dei tempi. Abbiamo tutto il giorno davanti e una ADSL. Si parte.</p>
<p>Ore <strong>11:19</strong>: Scaricato 740 del 1277 pacchetti, il download va a singhiozzo.</p>
<p>Ore <strong>13:17</strong>: Appena scaricato il 1000-esimo pacchetto, che lentezza! <img src='http://www.malex.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ore <strong>16:00</strong>: Ha finalmente terminato di scaricare tutti i pacchetti, iniziata l&#8217;installazione, tempo previsto circa 1 ora.</p>
<p>Ore <strong>16:05</strong>: Mi chiede se sostituire il file personalizzato <code>/etc/login.defs</code>. Rispondo di sì.</p>
<p>Ore <strong>17:10</strong>: Dopo altre richieste di sostituzione di file personalizzati, mi ha chiesto di cancellare i pacchetti installati ed ha fatto il reboot.</p>
<p>Ore <strong>17:15</strong>: Ubuntu 7.10 in funzione! <img src='http://www.malex.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Da Fedora Core 6 a Fedora 7</title>
		<link>http://www.malex.org/archives/2007/07/da-fedora-core-6-a-fedora-7/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 14:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fedora]]></category>
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		<description><![CDATA[Breve resoconto dell&#8217;aggiornamento di un sistema da Fedora Core 6 a Fedora 7. Ore 09:50. Infilo di dvd di Linux Magazine nel lettore ed inizio la procedura di aggiornamento. Il test del supporto fallisce perché manca il checksum. Ma è un problema che si è già verificato con i dvd della rivista. Accetto il rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="/blog/wp-content/uploads/2007/07/fedora7-banner.jpg" alt="fedora7-banner.jpg" /> Breve resoconto dell&#8217;aggiornamento di un sistema da Fedora Core 6 a Fedora 7.</p>
<p><strong>Ore 09:50</strong>. Infilo di dvd di Linux Magazine nel lettore ed inizio la procedura di aggiornamento. Il test del supporto fallisce perché manca il checksum. Ma è un problema che si è già verificato con i dvd della rivista. Accetto il rischio e parto comunque con l&#8217;aggiornamento.<br />
<span id="more-378"></span></p>
<p><strong>Ore 10:00</strong>. Il boot loader non può essere aggiornato, perciò ne verrà creato uno nuovo. Non capisco perché, ma non ci dovrebbero essere problemi. Noto solamente che il disco ha cambiato nome: prima si chiamava <code>/dev/hda</code>, ora è <code>/dev/sda</code>. Però è sempre un disco ATA tradizionale, perché questo cambio? Boh.</p>
<p><strong>Ore 10:36.</strong> Aggiornamento terminato, reboot del sistema. Attimo di panico, al boot non trova il kernel e mi appare il menu di grub, che elenca due kernel, quello nuovo della Fedora 7 e quello vecchio della FC6, che è marcato con default. Seleziono quello nuovo e finalmente il boot inizia.</p>
<p><strong>Ore 10:41.</strong> Piccoli problemi di avvio: il formato del database PostgreSQL è cambiato, dovrò aggiornarlo; il servizio per vmware va ricompilato;  X non parte. Per fortuna arriva il login a carattere.</p>
<blockquote><p>Suggerimento per il futuro: prima di iniziare l&#8217;aggiornamento fare un dump dei database PostgreSQL.</p></blockquote>
<p><strong>Ore 10:44.</strong> X non partiva perché cercava di caricare i driver NVIDIA proprietari, che erano specificati in xorg.conf. Mi chiede se riconfigurare X, io accetto, seleziono la risoluzione giusta per il mio monitor e, magia, ecco la schermata di login grafica.</p>
<blockquote><p>Suggerimento per il futuro: prima di iniziare l&#8217;aggiornamento disattivare i driver video nativi.</p></blockquote>
<p><strong>Ore 10:59.</strong> Ora VMWare Workstation 6 funziona nuovamente dopo aver eseguito il rituale <code>vmware-config.pl</code> da root, necessario ad ogni cambio di kernel.</p>
<p><strong>Ore 11:03.</strong> Manca Java 6, reinstallato l&#8217;rpm, tutto Ok.</p>
<p><strong>Ore 11:20.</strong> Ho nuovamente i font con il BCI disabilitato. Trovo il package freetype-freeworld, lo installo e disabilito l&#8217;autohinting anche per i font DejaVu, in questo modo:</p>
<pre>rpm -ivh http://avi.alkalay.net/software/freetype.bci/FC7/freetype-freeworld-2.3.4-1.i386.rpm
rm /etc/fonts/conf.d/99-DejaVu-autohinter-only.conf</pre>
<p><strong>Ore 15:30.</strong> Tutto sembra funzionare correttamente, ho iniziato ad installare gli innumerevoli aggiornamenti e i driver proprietari NVIDIA.</p>
<p><strong>Ore 16:25.</strong> Installati e attivati i driver NVIDIA. Tutto sembra funzionare, tranne google earth, che fa fare crash a X. Ho provato ad installare l&#8217;aggiornamento di X ma ancora non funziona.</p>
<p><strong>Ore 16:30.</strong> Continuo con l&#8217;installazione degli aggiornamenti, ce ne sono veramente tanti, troppi.</p>
<p>Per oggi ne ho abbastanza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Checklist installazione Fedora</title>
		<link>http://www.malex.org/archives/2007/02/checklist-installazione-fedora/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 18:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fedora]]></category>
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		<category><![CDATA[Linux  Admin]]></category>
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		<category><![CDATA[faq]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo diverse installazioni di Fedora Core 6, ho deciso di scrivere una checklist con tutti passi necessari per arrivare ad un sistema pronto all&#8217;uso per la casa o l&#8217;ufficio. Questa guida è destinata a chi ha già un minimo di conoscenza di Linux e di Fedora e sappia usare l&#8217;interprete di comandi (la shell). Inoltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.malex.org/blog/wp-content/uploads/2006/11/fedora-logo-icon.png" alt=" " />Dopo diverse installazioni di Fedora Core 6, ho deciso di scrivere una checklist con tutti passi necessari per arrivare ad un sistema pronto all&#8217;uso per la casa o l&#8217;ufficio. Questa guida è destinata a chi ha già un minimo di conoscenza di Linux e di Fedora e sappia usare l&#8217;interprete di comandi (la shell). Inoltre si presuppone che il sistema sia supportato da Fedora e che sia dotato di collegamento Internet.</p>
<p><span id="more-317"></span></p>
<h3>Installazione da dvd</h3>
<p>Nulla di particolare, se non per il fatto che preferisco rivedere le partizioni di default. In particolare tengo la partizione <code>/home</code> separata.</p>
<h3>Aggiornamento</h3>
<p>Terminata l&#8217;installazione, ci sono centinaia di package da aggiornare. Ovviamente il pc deve essere collegato ad Internet con una connessione veloce. Per prima cosa aggiorno yum, quindi aggiorno tutto il resto:</p>
<pre>[root@malex ~]# yum install yum
[root@malex ~]# yum update</pre>
<p>Terminato l&#8217;aggiornamento eseguo il reboot, così da usare il kernel più recente.</p>
<h3>Aggiunta di altri repository</h3>
<p>Oltre ai repository standard (core, updates ed extras), aggiungo <a href="http://rpm.livna.org/">Livna</a>, per pacchetti aggiuntivi non-free ma indispensabili,  e Macromedia (per flash player):</p>
<pre>[root@malex ~]# rpm -ivh http://rpm.livna.org/livna-release-6.rpm
[root@malex yum.repos.d]# cd /etc/yum.repos.d
[root@malex yum.repos.d]# curl -O http://macromedia.rediris.es/macromedia-i386.repo</pre>
<h3>Ulteriori package</h3>
<p>Visto che <a href="http://www.gnome.org/projects/totem/">Totem</a>, il player multimediale standard di gnome, usa <a href="http://gstreamer.freedesktop.org/">GStreamer</a> come motore, lo sostituisco con un totem basato su <a href="http://xinehq.de/">xine</a>, che supporta un numero di formati audio/video decisamente superiore:</p>
<pre>[root@malex ~]# yum remove totem
[root@malex ~]# yum install totem-xine rhythmbox</pre>
<p>Aggiunto il supporto mp3 ad amaroK, xine, audacity, GStreamer e k3b:</p>
<pre>[root@malex ~]# yum install amarok-extras-nonfree xine-lib-extras-nonfree
[root@malex ~]# yum install audacity-nonfree gstreamer-plugins-ugly k3b-extras-nonfree</pre>
<p>Installo Flash Player per Firefox:</p>
<pre>[root@malex ~]# yum install flash-plugin</pre>
<p>Installo i driver nativi per le schede video ATI (se è il caso):</p>
<pre>[root@malex ~]# yum install kmod-fglrx xorg-x11-drv-fglrx</pre>
<p>Installo i driver nativi per le schede video NVidia (se è il caso):</p>
<pre>[root@malex ~]# yum install kmod-nvidia xorg-x11-drv-nvidia</pre>
<p>Installo i font Windows:</p>
<pre>[root@malex ~]# rpm -ivh http://www.alkalay.net/software/webcore-fonts/webcore-fonts-1.3-1.noarch.rpm</pre>
<p>Installo i codec win32, per supportare i formati audio/video proprietari di Windows:</p>
<pre>[root@malex ~]# rpm -ivh http://cambuca.ldhs.cetuc.puc-rio.br/xine/w32codec-0.52-1.i386.rpm</pre>
<p>Installo mplayer e relativo plugin per Firefox:</p>
<pre>[root@malex ~]# yum install mplayer mplayerplug-in</pre>
<p>Installo di Google Earth (non si può vivere senza <img src='http://www.malex.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ):</p>
<pre>[root@malex ~]# curl -O http://dl.google.com/earth/GE4/GoogleEarthLinux.bin
[root@malex ~]# sh ./GoogleEarthLinux.bin</pre>
<p>Installo Java 6 e relativo plugin per Firefox. Scarico Java con il browser da  <a href="http://java.sun.com/javase/downloads/index.jsp">http://java.sun.com/javase/downloads/index.jsp</a> e installo:</p>
<pre>[root@malex ~]# sh ./jdk-6-linux-i586-rpm.bin
[root@malex ~]# ln -s /usr/java/default/jre/plugin/i386/ns7/libjavaplugin_oji.so /usr/lib/mozilla/plugins</pre>
<p>Infine, eseguo gli interventi per l&#8217;uso <a href="/archives/2006/09/uso-ottimale-dei-font-su-linux/">ottimale dei font</a> per il monitor LCD.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>L&#8217;installazione effettuata seguendo queste istruzioni dovrebbe essere sufficiente per un uso normale casa/ufficio. Per ulteriori informazioni, consiglio caldamente la <a href="http://www.fedorafaq.org/">Unofficial Fedora FAQ</a> e le stupende <a href="http://stanton-finley.net/fedora_core_5_installation_notes.html">Fedora Core 5 Linux Installation Notes</a>, che purtroppo non sono aggiornate a Fedora Core 6.</p>
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		<title>iptables save and restore</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Mar 2006 10:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>malex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fedora]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Linux  Admin]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comando iptables è lo strumento normalmente usato per la gestione del packet filtering nel kernel di Linux. Una parte delle sue funzioni di firewall è anche utilizzabili anche dall&#8217;utente Desktop. In particolare, in Fedora Core 4 c&#8217;è la finestra per l&#8217;impostazione del livello di sicurezza, che è implementata proprio con iptables. Se invece siete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comando <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Netfilter/iptables">iptables</a> è lo strumento normalmente usato per la gestione del packet filtering nel kernel di Linux. Una parte delle sue funzioni di firewall è anche utilizzabili anche dall&#8217;utente Desktop. In particolare, in Fedora Core 4 c&#8217;è la finestra per l&#8217;impostazione del livello di sicurezza, che è implementata proprio con iptables. Se invece siete un amministratore e usate direttamente il comando iptables, sappiate che le modifiche apportate vengono perse al reboot del sistema. Per renderle definitive ecco il comando da eseguire:</p>
<pre>iptables-save > /etc/sysconfig/iptables</pre>
<p>Per salvare la configurazione corrente in modo da poterla ricaricare a piacere in un momento successivo:</p>
<pre>iptables-save > myfile</pre>
<p>Per ricaricare una configurazione a piacere:</p>
<pre>iptables-restore < myfile</pre>
<p>Per azzerare completamente la configurazione iptables (fino al prossimo reboot):
</pre>
<pre>iptables-restore < /dev/null</pre>
<p>Attenzione: l'ultimo comando azzera completamente ogni firewall, usatelo solo se il vostro sistema non è collegato ad internet oppure è già protetto da un altro firewall.</p>
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