Archivio di marzo 2005

Adobe Reader 7.0

giovedì, 31 marzo 2005

Adobe ha rilasciato, non ancora ufficialmente, Adobe Reader 7.0 per Linux, la nuova versione del suo Acrobat Reader. Era ora! La versione 5 era veramente penosa, con quella orribile interfaccia stile Modif, mi ero ormai abituato ad usare il gnome pdf viewer, pur con le sue limitazioni. Questo nuovo Reader è decisamente bello da vedere e, finalmente, alla pari del Reader per Windows e Mac.

Renault vince con Linux

martedì, 22 marzo 2005

Grazie a Linux la Renault vince ancora nel campionato di Formula 1. A quanto pare Linux è usato sia per le simulazioni aerodinamiche che per la telemetria durante la gara. La scelta non è stata dettata da ragioni economiche ma per la superiorità del sistema e per l’affidabilità: We have had no issues with Linux at all, ha detto il portavoce della Renault.

Quando open è meglio di closed

giovedì, 17 marzo 2005

C’è la diffusa convizione che i prodotti open source siano mediamente peggiori delle controparti commerciali, perché liberi, perché gratuiti. Invece spesso è vero il contrario. E’ il caso di NeroLinux, la versione per Linux, appena rilasciata, del noto programma di masterizzazione. Ebbene, l’alternativa open source k3b è decisamente migliore, su tutta la linea.

Fedora fa rapidi progressi

martedì, 15 marzo 2005

Tra tutte le distribuzioni di Linux usate nei web server testati da Netcraft, Fedora è la distribuzione a più rapida crescita. In sei mesi, da settembre 2004 a marzo 2005, è passata da 182.000 siti a oltre 405.000 siti ed ha quasi raggiunto SuSE. RedHat rimane in testa, praticamente stabile, con 1.610.000 siti, seconda è Debian, in leggera crescita, con 791.000 siti. Questi dati si riferiscono solamente ai web server pubblici testati da Netcraft, però sono la dimostrazione del successo di Fedora e confermano il predominio della coppia RedHat + Fedora.

UE e i brevetti sul software

martedì, 8 marzo 2005

Il consiglio dei ministri UE ha approvato la temuta direttiva sui brevetti software. Ora si spera solo in un’improbabile opposizione del parlamento europeo.

mini guida ssh: tunneling e vnc

venerdì, 4 marzo 2005

Sono a casa, con il pc home e voglio lavorare sul pc work dell’ufficio. Lo voglio fare perché lì c’è del software che non ho e non voglio installare a casa. E poi perché c’è tutto quello che mi serve per lavorare. Inoltre il pc work non ha un indirizzo ip pubblico, ma per fortuna almeno un computer dell’ufficio, public è accessibile via ssh dall’esterno. Per finire voglio lavorare con il mio solito dekstop (gnome nel mio caso). Ecco come fare.
Si sfruttano le capacità di tunneling di ssh e il software di desktop remoto VNC.

Con ssh da home mi collego a public, attivando contemporaneamente due tunnel. Uno mi servirà per collegarmi via ssh direttamente da home a work, l’altro per la connessione vnc, sempre da home a work:

[me@home ~]$ ssh -L 10022:work:22 -L 5901:work:5901 me@public

Ora con ssh posso collegarmi direttamente da home a public:

[me@home ~]$ ssh -p 10022 localhost

Su work editare il file ~/.vnc/xstartup e scommentare le righe seguenti:

unset SESSION_MANAGER
exec /etc/X11/xinit/xinitrc

Ora siamo pronti ad attivare il server vnc.

[me@work ~]$ vncserver -geometry 1280x1024

Così facendo ho fatto partire un desktop virtuale su work. Ho scelto la stessa risoluzione dello schermo di casa, così potrò lavorare in full screen. Al primo lancio, vncserver ci chiederà una password, che dovremo utilizzare per collegarci con vncviewer.
Ora, finalmente, possiamo collegarci via vnc a desktop di work:

[me@home ~]$ vncviewer -Fullscreen -Fullcolor localhost:5901

Nota: il menu di vncviewer ha un menu che si apre con il tasto F8.